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Notte di Nicodemo

Notte di Nicodemo

Mercoledì 26 Ottobre 2016 la Chiesa di Milano, presso la basilica di san Vittore al corpo, ha vissuto la notte di Nicodemo dal titolo: “Tutto è semplice quando è Dio che Guida”. Essa consiste in una veglia di preghiera con la quale la chiesa ambrosiana da inizio all’ anno di pastorale universitaria e accoglie tutti gli studenti fuori sede che raggiungono il capoluogo lombardo per studiare. I temi della veglia sono stati la preghiera, la testimonianza e l’accoglienza, traendo spunto da un brano di vangelo e da alcuni testi per la meditazione e l’approfondimento.

Proprio in questa occasione noi di Universi abbiamo voluto dar voce ad alcuni studenti che provengono da altre città dello stivale, chiedendo loro di raccontare la loro esperienza, sebbene solo agli inizi, nelle università milanesi e facendo alcune domande che potessero interrogare la loro vita e dare un’idea dei desideri e delle aspettatevi dei giovani universitari.

 

L’abbraccio della città

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Alice e Giulia

Alice Pennesi, 18 anni da Civitanova Marche, studente di infermieristica al san Raffaele risponde così alla domanda: cosa ne pensi di Milano? “La città di Milano mi è sempre piaciuta e anche prima dell’inizio dei miei studi ci venivo una volta al mese. Penso che sia un po’ confusionale per la grande quantità di mezzi pubblici che però la rendono molto fruibile e funzionale”. Le fa eco Giulia Combi, 18 anni di Omegna, iscritta a scienze motorie, che come Alice vive la sua esperienza universitaria di fuori sede presso il collegio “Maria mater mea”, gestito dalla suore orsoline, a Cimiano: “E’ una città ovviamente molto diversa dalla mia. Io ero abituata al lago, dove potevo dar adito alla mia passione per la canoa, e alla montagna. Il passaggio alla Metro e ai ritmi di una città come questa non è stato immediato.”

Di diverso opinione invece Pierfrancesco Stirpe, 18 anni di Roma, studente di economia e management presso l’università Bocconi: “Al primo impatto non c’è paragone. I servizi sono efficienti e puntuali ma Roma è tutta un’altra città. La differenza maggiore è che a Milano il clima e le persone sono entrambe un po’ fredde per i miei gusti”

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Claudia

Alla domanda su cosa si aspettano dalla Chiesa di Milano ha risposto con grande entusiasmo Claudia Pia, 21 anni di Livorno, iscritta a design del prodotto industriale al Politecnico di Milano: “Pur avendo avuto un impatto iniziale un po’ frenetico con la città, ho grandi aspettative dalla chiesa di Milano. Io spero che mi possa aiutare a continuare il mio cammino di fede che rischiava di interrompersi con il trasferimento in questa nuova città.”

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Francesco

 

 

“Un’ accoglienza a braccia aperte e un accompagnamento costante nel mio cammino spirituale” sono le aspettative di Francesco Branchetti, 18 anni di Perugia, studente di economia e management in Bocconi e come Claudia facente parte del gruppo scout di Milano, che ha dato un contributo decisivo per l’organizzazione della veglia, con un servizio d’ordine ordinato e discreto.

 

Fabio Di Girolamo, 18 anni di Pescara, anche lui di economia e management in Bocconi e come Pierfrancesco residente presso il collegio san Filippo, dice che “della città di Milano ho avuto una buona impressione: è ben organizzata e ha tante opportunità. Ho apprezzato che il cappellano della mia università mi abbia cercato e abbia voluto scambiare due parole con me: è stato bello!

E’ bello ed interessante notare anche quanto questi studenti che hanno lasciato casa, famiglia e amici siano stati capaci di cercare e trovare del tempo e delle energie da dedicare alle loro passioni: per Giulia la canoa, Pierfrancesco il calcio, per Claudia e Francesco gli scout mente per Fabio l’arte, in particolare opere rinascimentali, e i film.

 

Internet e social media

Le domande successive vertevano invece sull’utilizzo della rete e dei social. Le opinioni di tutti gli intervistati sono state molto interessanti e insieme possono dare l’idea di quanto questi strumenti siano sempre più utilizzati e quanto sia importante investire tempo ed energie in questo campo.

Tutti gli intervistati hanno un profilo Facebook ed Instagram, ma nessuno un profilo Twitter.

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Pierfrancesco

“Uso internet spesso e per i più svariati fini: shopping online, per lo studio o per comunicare” ci dice Alice, dandoci anche qualche consiglio su come e su cosa le piacerebbe trovare su un sito come il nostro: “ Mi piacerebbe che sia un sito che coinvolga i giovani, non solo per cose di chiesa”.

“Un sito che faccia da contenitore e pubblicizzi eventi come quello di questa sera o apra a dei confronti su temi legati all’ambito giovanile” ci dice invece Giulia.

Claudia preferirebbe “una chat per confrontarsi con altri giovani universitari, un luogo digitale di incontro”, per Pierfrancesco “i discorsi del papa perché danno diversi spunti di riflessione e di approfondimento” o magari “qualche frase o citazione che faccia riflettere e interrogare”, ci suggerisce Francesco.

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Fabio

 

Per Fabio “è importante che il sito sia un sito interattivo e accessibile. Può essere importane che si ci siano dei racconti in forma di testimonianza di studenti che hanno concluso l’università e magari già lavorano, in modo da poterci dare qualche consiglio e perché no, un po’ di sostegno!”

 

Tanti gli spunti di riflessione che monsignor Tremolada e la veglia in sé hanno lascito ai numerosi giovani che vi hanno partecipato e tante le provocazioni e le domande anche per noi di Universi che, ringraziando chi si è reso disponibile per queste interviste, ricominciamo insieme a te, che stai leggendo questo articolo, questo nuovo anno universitario che, come la chiesa e la città di Milano con tutti gli studenti, ci accoglie a braccia aperta.

 

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