domenica , 23 luglio 2017
Home » Spiritualità » Santa Messa Prenatalizia 2016
Santa Messa Prenatalizia 2016

Santa Messa Prenatalizia 2016

Quest’anno la messa Prenataliza della Pastorale Universitaria si è celebrata presso la basilica di san Nazaro. Di seguito alcune fotografie della celebrazione, presieduta da S.E, Mons. Tremolada

Nella fede che ci unisce siamo in molti a San Nazaro. Veniamo dalle diverse facoltà milanesi per attendere e celebrare insieme, il mistero di Dio che si fa uomo e ci chiama a sè.

Ci aiutiamo a ricercare le sue tracce nella storia, nella nostra Chiesa, per poi vivere da cristiani in università.

Le note armoniose del coro del Clu con le sue voci calde e corpose ci hanno introdotti al mistero del Dio-Bambino regalandoci momenti di pura bellezza… unire le nostre voci al canto corale è stata la chiave per lasciarci avvolgere dall’esperienza dell’Incontro nell’unità di una chiesa che ci invita a dare un volto a Gesù per le strade del mondo.

Guidati da due sapienti ministri che con precisione ci segnavano il ritmo, ognuno si è lasciato coinvolgere, le voci si sono amalgamate e in un attimo i desideri più veri del cuore si sono accesi, riempiendo di armonia le mura della Basilica di San Nazaro.

La proclamazione del Vangelo, una vitale promessa d’amore per Maria e per tutta l’umanità: “Concepirai un figlio, lo darai alla luce e Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo. Il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo Padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe ed il suo regno non avrà fine”.

Un pensiero per noi da Monsignor Pierantonio Tremolada. “Il Messia di Dio entra nel mondo così: come un germoglio che spunta da un tronco ormai senza vita. Spettacolo di tenerezza e di fragilità, ma anche di meraviglia e di stupore. Per noi questo diventa un mondo possibile. La potenza del Messia è capace di annientare ogni forma di violenza. Lasciamo dunque che regni in noi, consentiamogli di generare in noi, dentro di noi e tra noi, questa mitezza e questa tenerezza che sono proprie della sua sovranità. Presentiamo al mondo ferito la preziosa testimonianza di una socialità alternativa, non feroce, non violenta, non ostile, non indifferente. Non ci è chiesto di cambiare il mondo: ci è chiesto di cambiare noi stessi, di fare nostra la forza di vita che è germogliata nel mondo con il Natale del Signore”.

Nelle preghiere dei fedeli lo sguardo si apre ad abbracciare il mondo. Le nostre parole danno voce ai rifugiati, a coloro che hanno responsabilità pubbliche, ai cristiani perseguitati.

Con gratitudine ricordiamo coloro che ci accompagnano nel nostro percorso di crescita umana e spirituale stimolandoci a mettere in gioco il meglio di noi.

Al momento dell’offertorio, oltre al pane ed al vino, abbiamo portato una lanterna accesa.

In quella fiammella calda e fragile c’è tutta la nostra ricerca di una vita compiuta.

 

Ognuno di noi attende qualcosa e soprattutto qualcuno: negli incontri quotidiani o impensati, nello studio faticoso e gioioso, “fa’ che possa svelarsi il compito a cui tu ci chiami” (Margherita).

Quattro giovani si rendono disponibili per la raccolta delle offerte: è vero che non guadagniamo ancora, ma anche noi possiamo compiere scelte sobrie e condividere ciò che siamo ed abbiamo. Il frutto? Un gesto di solidarietà che ha il sapore della concretezza e le ali della generosità. Ci rende più attenti a chi ci sta accanto e più prossimi tra noi.

I nostri cappellani ci consegnano Gesù… che sa entrare con rispetto nella nostra storia, attira i nostri sguardi, rafforza la volontà di bene e valorizza la parte migliore di noi.

Abbiamo bisogno di ordinare la nostra vita, di orientare i nostri desideri più veri: condividere questo stesso pane ci rimette in cammino.

Nel silenzio ci mettiamo in ascolto e gustiamo il dono ricevuto…

Ed ecco i calorosi auguri di Don Marco Cianci, responsabile della Pastorale Universitaria diocesana! “Lo sguardo sugli altri, su Dio e su me cambia… Quando il mistero diventa compagno e la certezza che Cristo vive in me si fa quotidianità allora si ripeterà l’esperienza di colui che diventando bimbo, si è fatto Emmanuele: Dio con noi! Auguri a tutti e buon Natale”.

About universi

universi
La redazione, noi: ci trovate nella pagina "Chi siamo", raggiungibile cliccando sul quadratino con la casetta qui in basso.
Scroll To Top