domenica , 23 luglio 2017
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Lib[e]ri: a coloro che soffrono e gridano speranza

Lib[e]ri: a coloro che soffrono e gridano speranza

Nome Cognome: Giulia Raveradsc_1869

Me in 140 caratteri (più o meno): sono nata e cresciuta in Africa (Uganda) fino all’età di 6 anni perché i miei genitori hanno deciso di partire in missione per quasi dieci anni. Una volta tornati in Italia abbiamo sempre vissuto a Como, fino a 18 anni quando mi sono trasferita a Milano per studiare: adesso frequento il terzo anno di Filosofia ma dopo la Laurea triennale mi trasferirò in Bicocca per specializzarmi in Educazione.

Infatti nel corso della mia vita, grazie ad alcune persone incontrate e alla mia storia personale, è nato in me il forte desiderio di lavorare e vivere in certe realtà di sofferenza, povertà e disagio. Mi interessa profondamente la storia, le domande e il dolore di ciascuna persona che incontro, proprio per questo il luogo che più mi tiene viva e mi provoca è il carcere di San Vittore dove svolgo volontariato tutti i week-end.

piu-forte-dellodioIl libro (titolo):  “ Più forte dell’odio”

Autore: Tim Guènard

Trama: «Sono sopravvissuto grazie a tre sogni: uscire dal riformatorio dove ero stato messo, diventare capobanda, uccidere mio padre. Sogni che ho realizzato. Tranne il terzo. Per un pelo … Per anni è stata la fiamma della vendetta a darmi la forza di vivere.» Abbandonato a tre anni, sulla strada, dalla madre; inchiodato per due anni a un letto di ospedale, a causa delle botte ricevute dal padre: l’infanzia di Tim è un inferno di rabbia e di odio, in un alternarsi di riformatori, famiglie affidatarie e istituti. A 12 anni comincia a vivere sulla strada, e lì è una lotta quotidiana contro la fame, il freddo, i cattivi incontri. Poi il pugilato, grazie al quale riesce a emergere e ad acquistare un po’ di rispettabilità. Ma dentro di lui brucia l’odio e cresce il desiderio di vendetta contro il padre. Saranno l’incontro con un sacerdote e l’amore di una donna a cambiare radicalmente la sua vita.

 Editore: TEA

Numero di pagine: 242

Costo: euro 9,00

Consiglio di leggerlo perché Tim Guènard è un uomo che ha vissuto fino nella carne il dolore, la meschinità umana, la fragilità e la paura ed è commovente trascorrere con lui la sua storia  ed essere quindi partecipi di un miracolo: lo consiglio vivamente perché il suo racconto mostra che un uomo non è il frutto dei suo errori o peggio degli errori degli altri, non è mai detta l’ultima parola! Ci testimonia che tutti siamo destinati ad essere amati. «Ero stufo di sentire che il mio destino era segnato. La polizia mi ha preso le impronte perché il mio dito è unico. Ecco, a un certo punto ho intuito che anche il mio cuore è unico” : conoscere le sue vicende personali lasciano spazio ad una speranza inestirpabile che nessuna ferita lacerante può toglierti. Dall’amore nessuno fugge. È necessario però cedere e fidarsi della propria storia perché tutto quello che accade ha un senso e uno scopo. Lo consiglio perché ho imparato che il dolore, l’inquietudine e la confusione possono diventare strumenti di Dio per farmi crescere e portarmi da Lui.

Lo consiglio a:  Per dire a chi lo consiglio mi faccio aiutare dalla dedica dell’ autore stesso : “ Questo libro è dedicato a coloro la cui memoria è stata ferita, a coloro che non riescono a perdonare, a coloro che soffrono e gridano speranza.”

Non lo consiglio a: Penso che per tutti la storia di quest’uomo possa essere di testimonianza, allo stesso tempo posso dire che i primi capitoli e alcuni momenti della sua vita vengono descritti in tutta la loro crudezza e sofferenza; per cui per ragazzi troppo giovani o per chi ha una sensibilità molto spiccata leggere certi passi può far soffrire e scandalizzare.

La citazione: “Dio si serve del nostro passato come concime per la nostra vita. Per farci crescere.[..]Dobbiamo amare ciò di cui abbiamo vergogna e che ci sembra ignobile. Quel concime diventerà fonte di fecondità. Non si può essere oggi senza essere stati ieri. Chiunque tu sia, qualunque siano le tue ferite e il tuo passato doloroso, non dimenticare mai, nella memoria straziata, che ti attende un’eternità d’amore.”

L’ho scoperto così: Tim Guènard è sposato e padre di quattro figli. Vive vicino a Lourdes, dove, con la moglie, presta accoglienza e assistenza alle persone in difficoltà nella loro cascina. Alcuni amici di famiglia l’hanno conosciuto e hanno consigliato a mia madre di leggere la sua storia e quindi lei a sua volta me l’ha fatto scoprire.

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