domenica , 23 luglio 2017
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Da domani si vota in Statale (ma anche altrove!)

Da domani si vota in Statale (ma anche altrove!)

Mercoledì 18 e giovedì 19 maggio all’Università Statale si voterà per il rinnovo delle rappresentanze studentesche negli organi accademici. Contemporaneamente in Statale e in tutte le le altre università di Milano si voterà per eleggere i rappresentanti del del CNSU, cioè il Consiglio Nazionale degli Studenti universitari. I seggi saranno aperti un po’ ovunque dalle 9 alle 19. E qui di seguito, la consueta guida al voto di Universi.

Per cosa si vota
In Statale, saranno rinnovate le rappresentanze nel Senato accademico e nel Consiglio di amministrazione per i prossimi due anni (biennio 2016-2018). Saranno poi eletti, sempre per il prossimo biennio, i rappresentanti dei Consigli di ogni dipartimento e dei Comitati di direzione delle facoltà e delle scuole. Qui c’è l’elenco dei seggi per ogni sede. Hanno diritto di voto tutti gli studenti, specializzandi e dottorandi dell’università.

In tutte le università di Milano si voterà poi per il CNSU, cioè il Consiglio Nazionale degli Studenti universitari, che è un organo di rappresentanza degli studenti universitari presso il Ministero dell’Istruzione. Il Consiglio viene rinnovato ogni tre anni, quindi i risultati delle prossime elezioni saranno validi per il triennio 2016-2019.

Ok, ma cosa di cosa si occupano questi organi, in Statale?
Senato Accademico
È l’organo che sovrintende alla didattica: formula proposte su tutto ciò che riguarda i corsi di laurea, i servizi agli studenti, le attività di coordinamento e di raccordo con i dipartimenti. Ha funzioni consultive sul bilancio di previsione annuale e può sfiduciare il Rettore (ma non prima di due anni dall’inizio del mandato). È composto da 35 membri, di cui 5 sono rappresentanti degli studenti, 10 sono direttori di Dipartimento, 14 professori e ricercatori di ruolo, 1 rappresentante dei dottorandi, 4 del personale tecnico-amministrativo, oltre, ovviamente al Rettore.

Consiglio di amministrazione
Il Cda si occupa degli affari economici dell’Università, quindi è in pratica l’organo esecutivo di tutte le delibere che richiedano fondi. Approva il bilancio triennale, il conto consuntivo, tutti i contratti e gli appalti esterni e determina – funzione importantissima- la misura delle tasse e dei contributi a carico degli studenti. Oltre a ciò ha la competenza disciplinare su professori e ricercatori e gestisce i contratti con i professori a chiamata e i dirigenti. Tra le altre funzioni spicca quella di sovrintendere alla gestione degli spazi e alla pianificazione edilizia dell’università. Ha solo 11 membri: il Rettore, 8 consiglieri d’amministrazione (tra cui anche alcune figure esterne all’ateneo) e 2 rappresentanti degli studenti.

Comitato di direzione di Facoltà
Dopo la recente riforma, la struttura dell’ex consiglio di Facoltà è stata notevolmente depotenziata in favore dei Consigli di Dipartimento: l’attuale Comitato di direzione di Facoltà ora ha funzioni di raccordo tra i vari Dipartimenti e si occupa di gestire i servizi in comune: le segreterie studenti, le attività di placement e orientamento, i rapporti con l’esterno. Al comitato verrò eletto un numero di studenti che varia da Facoltà a Facoltà: nel calcolo si tiene conto di diversi fattori, fra cui il totale degli studenti iscritti ai corsi di laurea facenti riferimento alla determinata Facoltà (in base a questo conto, per esempio, a Giurisprudenza saranno eletti 4 rappresentanti degli studenti – sempre che l’affluenza non sia inferiore al 10%).

Consigli di Dipartimento
Assieme al Direttore di Dipartimento ed alla Giunta, è il vero organo di governo dei diversi corsi di laurea e insegnamenti. Il Dipartimento è infatti, come recita l’art. 36 dello Statuto d’Ateneo, “la struttura organizzativa di base dell’Ateneo”: coordina le risorse messe a disposizione per il dipartimento, adotta procedure di autovalutazione (i famosi “questionari”, compilati da moltissimi studenti su internet o manualmente al termine dei singoli corsi) e dispone di un budget destinato a proprie iniziative e progetti. Nel Consiglio siede un numero di studenti che dipende da ciascun Dipartimento: il numero, normalmente, si attesta attorno ai 10-15 rappresentanti. Essi, assieme a tutti i professori, i ricercatori di ruolo, i ricercatori a tempo determinato e i rappresentanti dei dottorandi e del personale tecnico-amministrativo, costituiscono il Consiglio di Dipartimento.

Chi è candidato
Per gli organi accademici in Statale, sono candidate cinque liste: Fronte Universitario, Lista Aperta – Ateneo Studenti – Obiettivo Studenti, Lo Studente Qualunque, Unilab Unimi, UniSì – Uniti a Sinistra. In questa sezione del sito della Statale sono contenuti i programmi di ciascuna delle cinque liste.

Per il CNSU, le liste candidate sono:

  • Studenti per le libertà – Azione Universitaria – Movimento Universitario Padano
  • UDU – Rete Universitaria Nazionale
  • UNILAB SvoltaStudenti
  • Studenti Indipendenti –  LINK – Alter.POLIS
  • Lista Aperta – Ateneo Studenti – Obiettivo Studenti

 

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